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PremessaLa caratteristica delle trasmissioni
digitali è " tutto o niente ": o il
segnale è sufficiente, e quindi si
riceve l'immagine, oppure è
insufficiente, e allora l'immagine
non c'è affatto. Non c'è quel
graduale deterioramento della
qualità che invece si ha nelle
attuali trasmissioni analogiche.
Inoltre per vedere la TV in DVB-T,
non basta che ci sia il segnale, ma
occorre anche riuscire a catturarlo
in condizioni ottimale, altrimenti il
segnale rischia di essere corrotto
da troppi errori e gli algoritmi di
decompressione non sono in grado di
risalire al segnale originario producendo audio
e video a scatti.
Tecnologia
A differenza del sistema televisivo analogico,
i sistemi televisivi digitali
trasmettono il loro contenuto in
forma digitale. Le trasmissioni
televisive digitali sono quindi un
flusso di informazioni elementari
chiamate " bit " che vengono
trasferite dal trasmettitore al
ricevitore utilizzando le
modulazioni più adatte al mezzo
trasmissivo che si deve usare.
Il digitale terrestre prevede la
trasmissione usando segnali
elettromagnetici con frequenze
comprese tra 30MHz e 3GHz usando
come mezzo trasmissivo l'aria. La
Modulazione impiegata può essere
QPSK (Quadrate Phased ShiftKey), 16
QAM (Quadrate Amplitude Modulation)
e 64 QAM. Il DVB-T utilizza il multiplexing
sulla modulazione multiportante
COFDM (Coded Orthogonal
Frequency Division Multiplexed),
una soluzione tecnica che consente
di configurare i parametri di
trasmissione
in modo flessibile per meglio
adattarsi alle caratteristiche del
canale di diffusione terrestre. Sono
possibili due modalità
operative: con 2K portanti per le
reti di diffusione multifrequenza (MFN),
e con 8K portanti per operare anche
su reti a
singola frequenza (SFN).
Questo permette di trasmettere 4
canali di buona qualità a 6 Mbit/s.
oppure 6 di media qualità a 4 Mbit/s.
La trasmissione avviene impiegando
gli
attuali Siti da cui si irradiano i
segnali analogici con
le attuali frequenze, 6 in VHF
(banda III : 174-230 MHz con canalizzazione da 7 MHz)
e 48 in UHF (bande IV e V :
470-862 MHz con
canalizzazione da 8 MHz).
La codifica in digitale
terrestre dell’audio e del video avviene
utilizzando lo standard Mpeg-2 definita in ISO/IEC
13818-1,
in cui è lasciata grande libertà
nella scelta dei parametri di
codifica, sia in riguardo del bit
rate video ( Kbit/s) , per il tipo
di codifica ( CBR o VBR ,bit rate
video costante o variabile) oltre
alla risoluzione.
In un
canale vengono trasmessi 4/5 canali
TV digitali, il cui numero può
variare in base alla qualità che si vorrà trasmettere ed al tipo
di rete impiegato per la diffusione.Generalmente infatti se la rete è a
singola frequenza, (SFN) si possono
trasmettere meno canali
mentre se è multifrequenza (MFN) se
ne possono trasmettere di più.
Il valore
minimo all'antenna per una corretta
ricezione QEF (Quasu Error
Free)
dev'essere = 48 dB(μV./m) definito
anche come "Soglia di Corretta
Ricezione", mentre il valore
Portante/Rumore MER (Modulation
Error Rate) che è l'
equivalente C/N Analogico, dev'essere min 24 dB.
Antenna Condominiale
Il digitale terrestre è
effettivamente ricevibile con le
normali antenne TV, ma il problema
sorge sulla tipologia di impianto
utilizzato. Per
analizzarlo e individuare se e quali
problemi ci possono essere nella
ricezione dei vari canali, è
indispensabile considerare
separatamente le tre parti
fondamentali che compongono
l’impianto:
parte aerea;
la parte terminale di
testa e la rete di distribuzione.
- La
parte aerea
di un impianto d’antenna è
costituita da antenne
riceventi puntate in varie
direzioni. Sono necessari degli
interventi se le antenne non
sono in grado di ricevere la
frequenza del nuovo canale
digitale, oppure
non ci sono antenne puntate
verso la direzione da cui viene
trasmesso il nuovo canale
digitale. Normalmente
le
antenne vanno spostate solo nel
caso in cui i nuovi
trasmettitori vengano installati
in siti diversi da quelli già in
uso nella zona o vanno cambiate
solo se andavano male già prima
o se cambia la banda in uso
nella zona.
- Il terminale di testa
(centralino) è la parte
dell’impianto che consente di
amplificare il segnale, in
modo da ricevere un segnale
sufficiente per servire più
punti prese TV. Il terminale di
testa può essere a larga
banda, modulare o misto.
Per tutti i casi occorre
verificare che siano presenti i
moduli
per le frequenze dei nuovi MUX
digitali che si vorranno
ricevere e che siano idonei al
digitale terrestre.
- La rete di
distribuzione
fatto normalmente
da deviatori e da un cavo a 75
ohm, occorre verificare siano di
ottima qualità e non generi
elevate dispersioni, altrimenti
mentre in analogico questo
degrado viene visualizzato con
effetto neve o riflessione del
segnale, " risultato di due
immagini identiche e sovrapposte
", nel digitale manderebbero in
tilt la codifica di errore del
decoder digitale, che non
capendo nulla rende la
visualizzazione buia " no video "
o un immagine a effetto mosaico,
fermo immagini accompagnati da
scrosci nell'audio .
Per prevenire disadattamenti di
impedenza che sono causa di
echi, è buona norma inserire le
terminazioni a 75 ohm sul cavo e
quindi non lasciarlo senza
terminazione.
Le principali norme CEI di
riferimento per gli impianti
d'antenna sono : EN 50083 e CEI
100-7
Documento da laboratorio CSELT :
Ricezione DVB-T negli impianti
centralizzati d'antenna
La normativa per una ricezione
fissa tramite impiego di un’antenna
direttiva installata sul tetto di un
edificio, in funzione della
frequenza, del guadagno d’antenna e
della perdita sul cavo coassiale,
prevede un'installazione
dell'antenna a un’altezza di 10 m
rispetto al terreno.
Antenna stilo indoor..
Per una ricezione ottimale con
l'antenna inclusa, a volte basta
spostare di poco l'antenna per
migliorare il segnale, oppure basta
applicare l'antenna su un supporto
metallico per ampliare la polarità.
Questo succede, perchè il segnale DVB-T
è soggetto a fenomeni di
riflessione. La normativa per una
ricezione portatile equipaggiato con
un’antenna omni-direzionale, prevede
che sia collegata a 1,5 m rispetto
al terreno (in ambiente esterno) o
rispetto al pavimento (in ambiente
interno). Inoltre evitare di
installare l'antenna troppo vicina
al ricevitore e in prossimità di
utenze che emettano
interferenze elettromagnetiche "
elettrico+magnetico ". Fanno
parte di queste utenze in
particolare computer, monitor,
lampadine a risparmio energetico,
telefoni cordless a basso prezzo, televisori,
forno a microonde o simili.
ripetitori di segnale, etc.. Evitare
l'installazione in prossimità di
acciaio o ferro da calcestruzzo,
meglio se posizionate l'antenna
vicino ad una finestra e ricordarsi
sempre che modifiche
minime dell'orientamento
dell'antenna possono
spesso già migliorare notevolmente
il risultato.
P.S. L'antenna indoor non è
amplificata e mentre in Germania è
più che sufficiente per ricevere il
segnale DVB-T in quanto il segnale
trasmesso è ottimale, in Italia
essendo ancora il DVB-T in fase di
test, cambio di frequenza etc..., il
segnale trasmesso spesso non è
ottimale e il buon esito della
ricezione dipende da Provider a
Provider, dalla zona e addirittura
nella stessa giornata l'esito può
risultare differente.
Antenna
Amplificata
Tutte le antenne amplificate che
prevedono l'ingresso del segnale di
antenna, non sono ideali per la
ricezione DVB-T indoor. Inoltre il
guadagno in dB " decibel " più alto non
significa che l'antenna è migliore rispetto a
un' antenna con un dB più basso, in quanto
un'amplificazione superiore
introduce inevitabilmente anche una
certa quantità di rumore,
mandando in tilt la codifica di
errore. Verificate invece che
l'antenna meglio se è attiva e a
larga banda, abbia un
circuito a basso rumore, riporti
il parametro in dB " figura di
rumore ". ed sarà migliore se include
anche filtri contro altri
disturbi elettromagnetici " GSM,
WLan, etc..
". Con la figura di rumore si
quantifica, in decibel, il livello
del rumore: minore è questo valore "
< 7db " migliore sarà il segnale.
Antenna Attiva
Un'antenna attiva rispetto a
un'antenna amplificata, non prevede
un ingresso di antenna da
amplificare ma il termine stesso
" antenna attiva " indica
l’utilizzo combinato di un’antenna e
di un preamp montato
all'interno dell'antenna stessa. In
questo modo l'antenna amplifica il
segnale ricevuto Un elemento
importante per l'antenna è il
fattore di rumore che dev'essere il
più basso possibile. Inoltre si
consiglia di posizionare
l'antenna, lontano da disturbi
elettrici come può essere il
monitor, neon, etc..
P.S. chiaramente l'antenna
attiva se è pensata in modo ottimale
per il segnale digitale, a maggior
ragione può essere utilizzata anche
per ricevere il segnale analogico,
sia TV e radio, mentre l'antenna
amplificata è assolutamente meno
indicata per ricevere un segnale TV
o radio digitale, in quanto essendo
un segnale con tecnologia digitale
formato da bit 0/1, se
l'amplificazione comporta dei
rumori, significa continue
correzioni sul segnale e quindi
perdita di dati con conseguenza di
vedere un video e audio
continuamente disturbato.
ATTENZIONE : I
nemici delle onde radio sono i
moderni edifici che sono costruiti
con grandi quantità di acciaio e di
altri materiali che si comportano
come una antenna e possono
influenzare in maniera rilevante la
ricezione.
Il fenomeno della
riflessione migliora la ricezione
I segnali diffusi
via etere giungono alle antenne sia
dall’emittente, sia sotto forma di
segnali riflessi (pareti, montagne ,
edifici etc..). Il fenomeno della
riflessione provoca disturbi nella
ricezione analogica con classiche
immagini doppie o immagini
fantasma, mentre è tutto l’opposto
per la ricezione digitale: la
riflessione non pregiudica la
ricezione, anzi, la migliora, e
questo spiega il motivo per cui in
digitale spostare la posizione
dell'antenna indoor influisce
negativamente o positivamente.
Visualizzazione a scatti e audio
scoppiettante
Le interferenze o il rumore "
rumore Gaussiano", possono
generare una cattiva ricezione nei
sintonizzatori TV. Nella ricezione
di una trasmissione TV analogica a
fronte delle interferenze e rumore,
viene evidenziato in TV con il
classico " effetto neve " o
immagini con un peggioramento
graduale della qualità di
visualizzazione. Nella TV in
ricezione digitale nella stessa
situazione il segnale rimane
perfettamente visibile. Con un
ulteriore peggioramento del disturbo
che rende inefficienti i sistemi di
correzione degli errori, il sistema
digitale causa sul programma in
visualizzazione alcuni fenomeni
sulle immagini e sul suono. Le
immagini si visualizzano a scatti o
a quadretti,
oppure si bloccano, mentre l'audio
può risultare mancante o scoppietta.
Chiaramente se il rumore in
ricezione peggiora, non si riceve
più nulla. Questo comportamento
viene chiamato comportamento a
gradino. Un'altro elemento di
disturbo per un'ottima ricezione è
il rumore impulsivo generato
normalmente da disturbi elettrici,
provocati da elettrodomestici o da
impianti non a norma EMC. Gli
impianti centralizzati che sono più
soggetti ad introdurre interferenze
sono quelli a larga banda, quindi a
fronte di eventuali disturbi esterni
si consiglia di sostituire la
centralina con una modulare.
Conclusione...
Per
ricevere i programmi DVB-T in
modalità ottimale, occorre rendere
disponibile all’ingresso del
ricevitore un segnale con livello
sufficiente e un basso rapporto
segnale/rumore.
Per
valutare la possibilità di ricevere
il segnale DTT, si può dire che se
il televisore di casa è in grado di
ricevere con buona qualità il
segnale analogico, il ricevitore
sarà in grado di ricevere i
programmi diffusi in DVB-T. Un'altro
criterio per stabilire se la qualità
del segnale analogico ha livelli
ottimali, può essere quello di
consultare la ricezione del
televideo sui vari canali. Se
si ricevono dei caratteri errati,
evidentemente l'impianto d'antenna
ha bisogno di una
revisione prima di essere efficace
per il segnale della televisione
digitale terrestre.
Il software TerraTec, posizionandosi con il
cursore sullo screen TV, e
selezionando con il tasto destro del
mouse " Informazioni sul segnale
" di verificare la qualità
e il livello del segnale in
ricezione, utile per controllare
l'area di ricezione ottimale.
Selezionando Info si hanno
inoltre ulteriori informazioni sui parametri
e lo standard utilizzato in
trasmissione dal provider.
per una selezione rapida " Informazioni sul segnale
" è sufficiente anche
utilizzando i tasti " Ctrl+I
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